Interventi in memoria di
Sergio Fedriani
giovedì 12 gennaio 2006Quello che muorequello che muore
sono i colori dal bianco all’ocra – chiamati
mattutini. Non sono
separabili dalla materia, condannato
il pittore che si provasse a rifarli.
. . . . . . . .
Scivola un campo nel successivo colle macchiato di verde
ma nulla toglie che si ritorni sopra col bianco, il seppia
muti il confine, s’apra uno spazio, sorga
una fila azzurrina d’alture.
Queste sono le due immagini tratte dalla poesia “Quello che muore” da:
Cesare Viviani, Preghiera del nome, “I poeti dello Specchio”, Mondadori
che dedico a SergioGiovanna Arcuri