Interventi in memoria di
Sergio Fedriani
mercoledì 12 aprile 2006Un ricordo di Sergio
Dei tanti ricordi, struggenti, che ho di Sergio, vorrei parlare di una foto, scattata a Palermo, che lo ritrae mentre, in piedi, disegna uno schizzo della facciata di una chiesa: uno degli appunti da cui traeva le cartoline che spediva a noi amici, che le attendevamo come i regali più graditi.
In ogni viaggio dedicava una giornata a questa piccola produzione.
Si sedeva a un tavolino, magari all’aperto, con un bicchiere di vino e i piedi nudi nella sabbia di una spiaggia, davanti al mare luccicante nell’aria pulita dal vento; apriva il suo astuccio da viaggio contenente matite, acquerelli, pennelli e piccole mollette da bucato per tenere fermi i fogli che portava, già tagliati, da casa..
Poi riprendeva il taccuino con gli schizzi, dove aveva annotato al margine i colori da usare, e iniziava dipingere le cartoline.
Una volta asciutte, dopo averne regalata una a ciascuno dei compagni di viaggio, iniziava a scrivere gli indirizzi degli amici lontani, con quella calligrafia amatissima; poi, se possibile, cercava i francobolli più adatti: ogni cosa era curata, non solo per necessità di forma, ma per una gentilezza profonda che non veniva mai meno.
Gli amici che erano presenti amavano molto assistere a quella operazione, in cui si manifestava tutta la grazia di cui era capace Sergio: con velocità e leggerezza, senza fatica apparente, e senza ripensamenti, su quei fogli si fissavano la luce, i colori, perfino gli odori dei paesaggi o delle città o delle architetture che avevamo visitato insieme.
Sergio svelava a noi stessi le nostre emozioni.
Ecco perchè quella foto palermitana, scattata un po’ per caso come tutte le foto, mi è molto cara: perchè rappresenta il desiderio di noi amici di poter guardare con gli occhi di Sergio; mettendoci alle sue spalle sapevamo di poter intravedere, attraverso il suo sguardo chiaro di poeta, la bellezza del mondo e, in fondo, anche la parte migliore di noi stessi, commuovendoci ogni volta.
Benedetto Besio