Interventi in memoria di
Sergio Fedriani
mercoledì 18 gennaio 2006Non ho cose particolari da dirtiNon ho cose particolari da dirti, cosa si può mai dire a chi ha da convivere con un dolore così grande, e quindi queste righe vorrebbero essere un po’ un lungo abbraccio, un modo per farmi sentire vicino anche se ci vediamo così poco.
Io non posso dire di essere un vostro amico intimo, ma vorrei che sapessi che porto dentro una pena grande, perché anche non frequentandoci sento una grande affinità con voi. Se posso dire una cosa di Sergio è che gli si voleva bene a prima vista, ma non devo certo raccontarlo a te. Sai, io non sono un uomo di cultura, come dice Betto sono uno “zappaterra”, ma Sergio aveva un modo così dolce e garbato di conversare che riusciva a cogliere le poche cose che so e a nobilitarle, non so come dire, dava dei riferimenti culturali anche alle mie banalità e mi faceva sembrare di aver detto delle cose intelligenti.
Insomma volevo dirti che vi penso spesso e che è scontato che tu possa contare su di me nel caso potessi esserti in qualche modo utile.
Perdona la pochezza delle mie parole e abbraccia la vostra Chiara da parte mia.Benedetto Montanari